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Chi siamo

Chi c’è dietro TOXIC.

Un sito che vende conformità e non dice chi lo scrive ha già un problema di credibilità. Questa pagina risponde a tre domande: chi c’è, su cosa si fonda quello che pubblichiamo e a che punto è il progetto.

Il fondatore

Ruggiero Leone è il fondatore di TOXIC, autore delle guide di questa sezione e la persona che ha scritto la piattaforma: l’architettura di cifratura descritta nella pagina Sicurezza è sua. Studia Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano. TOXIC è un progetto di Novato Labs.

Mi trovi su LinkedIn e mi scrivi direttamente a ruggiero@toxiccompliance.it. Rispondo io.

TOXIC nasce da una constatazione semplice: gli obblighi che riguardano le segnalazioni interne sono scritti per organizzazioni strutturate, mentre la maggior parte delle imprese italiane non lo è. Il risultato è che la norma esiste, lo strumento no, e quando serve non c’è niente da usare.

Da dove siamo partiti

Il primo settore su cui il progetto si è concentrato è il sociosanitario: cliniche, case di cura, RSA, cooperative di servizi alla persona. Non perché sia l’unico a cui serve, ma perché è quello in cui i due obblighi si sovrappongono nel modo più evidente.

Da un lato il whistleblowing del D.Lgs. 24/2023, che lì scatta quasi sempre, per dimensione o per adozione del Modello 231. Dall’altro un’esposizione al rischio di violenze e molestie fra le più alte in assoluto: contatto continuo con il pubblico, turni notturni, lavoro in coppia o isolato, gerarchie professionali rigide, alta incidenza di rapporti a termine. Sono esattamente i fattori che l’art. 15, comma 1, lett. z-bis) del D.Lgs. 81/2008 chiede oggi di valutare e presidiare.

Partire da lì ha insegnato una cosa che vale ovunque: il problema non è quasi mai l’assenza del canale, è che nessuno lo usa. Quasi tutte le strutture con cui abbiamo parlato un canale ce l’avevano. Quasi tutte, alla domanda «negli ultimi dodici mesi quante segnalazioni sono arrivate?», hanno risposto zero.

E perché non ci fermiamo lì

Dal 31 dicembre 2025 la domanda ha smesso di riguardare solo chi supera una soglia. L’art. 15 z-bis del Testo Unico sicurezza non ne ha nessuna: la programmazione di misure contro le condotte violente o moleste è dovuta da ogni datore di lavoro, dal primo lavoratore, in qualunque settore.

Un calzaturificio da settanta dipendenti, un caseificio, un’impresa metalmeccanica, uno studio professionale: nessuno di questi era obbligato al whistleblowing sotto i 50 dipendenti, e tutti sono dentro l’obbligo della z-bis. Sono anche i contesti in cui il canale, se esiste, coincide con il titolare — cioè spesso con la persona di cui si dovrebbe segnalare il comportamento.

Lo strumento è lo stesso, e il prezzo pure: 29 € al mese qualunque sia l’organico e qualunque sia il settore.

Su cosa si fonda quello che leggi

Non siamo uno studio legale e non lo sosteniamo. Quello che pubblichiamo è il risultato di lettura diretta delle fonti primarie, non di rielaborazione di articoli di terzi. In concreto:

  • Testi di legge in versione vigente consultati su Normattiva e in Gazzetta Ufficiale, mai citati di seconda mano.
  • Documenti degli enti competenti: linee guida ANAC per il whistleblowing, testi e commentari dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro per la Convenzione 190, provvedimenti del Garante privacy per il trattamento dei dati delle segnalazioni.
  • Ogni articolo riporta i riferimenti normativi in fondo, con i link alle fonti, così che chiunque possa verificare invece di fidarsi.
  • Quando una norma è recente e la prassi applicativa non è consolidata lo diciamo, invece di presentare un’interpretazione come se fosse pacifica.

Se sbagliamo. Le guide vengono riviste quando la norma cambia o quando qualcuno segnala un errore. Le correzioni sono tracciate nella data di aggiornamento in cima all’articolo. Non riscriviamo silenziosamente: se una cosa cambia sostanzialmente, l’articolo lo dice.

Cosa non facciamo. Non forniamo pareri legali e non sostituiamo il consulente del lavoro, l’RSPP o il legale dell’azienda. Le guide servono a capire cosa è richiesto e a preparare le domande giuste; la validazione del singolo caso resta a chi ha la responsabilità professionale di darla.

A che punto è il progetto

TOXIC è un progetto in fase di costituzione. La società non è ancora costituita e per questo sul sito non trovi partita IVA, sede legale o PEC: preferiamo l’assenza del dato alla sua invenzione.

Le conseguenze pratiche, dette chiaramente:

  • La piattaforma è operativa e le funzionalità descritte nel sito esistono. Quello che non è ancora completo è l’assetto societario, non il prodotto.
  • Non abbiamo certificazioni ISO, AgID, ACN o SOC 2, e non le rivendichiamo da nessuna parte. Quello che descriviamo nella pagina Sicurezza sono scelte tecniche verificabili, non attestazioni di terzi.
  • I riferimenti per privacy e trattamento dei dati sono all’indirizzo privacy@toxiccompliance.it e saranno aggiornati con il titolare del trattamento al perfezionamento della costituzione.

Dirlo apertamente costa qualcosa in termini di percezione. Costa molto meno di un claim che non regge alla prima verifica di chi valuta un fornitore.

Contatti

Segnalazioni di errori nelle guide sono benvenute allo stesso indirizzo: se una fonte è citata male correggo e lo scrivo nella data di aggiornamento dell’articolo.

Pagina aggiornata il 12 agosto 2026.

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